Delphin

La storia di un miracolo

Abbiamo conosciuto Delphin durante il viaggio a Bukavu del 2017. Suo padre, disperato, aveva saputo che un sacerdote “muzungu”, cioè bianco, stava lavorando con altri ragazzi italiani, in una scuola del suo quartiere, uno tra i più poveri della città.
Così quella mattina è venuto a mostrare la cartella clinica di Delphin. La situazione era gravissima: stenoinsufficenza mitralica severa postreumatica, che significa, un banale streptococco non curato più volte, che ti mangia una valvola del cuore. Delphin necessitava di un intervento chirurgico per sostituire la valvola che non funzionava più: o l’intervento o a breve la morte. L ‘intervento era possibile solo in Europa, Sud Africa o in qualunque parte del mondo “ricco”.
Questo è quello che succede molto spesso ai poveri; si muore con facilità a Bukavu, ma il dolore è lo stesso.
Il giorno dopo siamo andati a casa di Delphin per conoscerlo e pregare insieme: una baracca buia dove un ragazzino quasi scheletrico ci aspettava con le braccia aperte insieme a tutta la sua famiglia e ai rumorosi fratelli e sorelle tutti più piccoli di lui.
Ci conosciamo, Delphin sembra molto fiducioso che Dio provvederà a lui, il suo sorriso illumina la baracca, anche se respira a fatica; così affidiamo tutto al Solo che può fare cose meravigliose.
“Zuki è una piccola realtà che non ha le carte per portare un bambino in Italia a fare un operazione al cuore… “ ci confessiamo serenamente con il papà… ma loro si fidano di noi e insieme cominciamo una preghiera.
La preghiera è continuata da quel giorno d’agosto, passando per il ritorno in Italia, attraverso i lunghi mesi che hanno visto il tentare di battere diverse strade per aiutare Delphin… ma, si apriva speranza da una parte e dall’altra solo muri… i documenti, i permessi, i passaporti…per un congolese è davvero difficile uscire dal paese, tanto più se è povero, quindi, per la maggioranza.
La preghiera continuava; una telefonata lontana il giorno di Natale, per lo scambio degli auguri, riaccende la richiesta e la speranza; il papà, Delphin e la sua mamma credono che in noi, credono che Dio li aiuterà…
e…la Provvidenza usa davvero vie impensabili… la preghiera arriva fino ad un giorno di gennaio quando giunge agli orecchi di una persona di buona volontà che aveva in mano, finalmente, la possibilità di realizzare quello che per noi era impossibile.
Così in poco tempo permessi e documenti sono stati fatti. A febbraio una squadra parte per Bukavu. Il 27 febbraio Delphin viene operato da una equipe specializzata al Bambin Gesù di Roma, in seguito ad una violenta crisi cardiaca che sarebbe stata l’ultima…
Delphin ha ricevuto una nuova vita. Ora studia, sorride, balla…
Nessuno può sapere perché proprio lui, nessuno ci può dire perché proprio noi…Zuki… la risposta a queste domande sarà la vita stessa a donarla o forse chissà nemmeno ce l’ avremo mai…Delphin ha ricevuto una nuova vita. Ora studia, sorride, balla…
ma questa è un’altra storia…